Chi sono le donne della Gerardo Sacco?

Il lavoro artigianale delle “infilaperle”.

Conosciamo le donne della Gerardo Sacco, partendo da un evento esclusivo che si terrà nello storico showroom di Crotone, da giovedì 8 a mercoledì 14 febbraio (esclusi sabato e domenica).

Entrando nei laboratori delle più grandi case di moda, ti accorgi di una moltitudine di sagome sfocate, chine sui banchi da lavoro, immerse tra stoffe, lustrini e pietre preziose. Non badi ai loro volti, alle loro espressioni, alle loro mani, ma solo alle creazioni cui stanno dando vita.

Alla Gerardo Sacco è diverso, ogni lavoratore è prima di tutto una persona che ha fatto del suo lavoro la sua passione, che non ha solo le capacità professionali, ma soprattutto la sensibilità di capire fino in fondo i valori fondanti di questa azienda: l’importanza di voler preservare e tramandare la cultura e le tradizioni e i valori di un territorio attraverso la propria arte, i valori di chi crede e investe nella propria terra, decidendo di “restare” invece di partire, e i valori del “fatto a mano“, della tradizione artigianale e dello stile italiani.

Lavorare alla Gerardo Sacco vuol dire entrare a far parte di una grande famiglia, che conta, ad oggi, 15 collaboratrici e 11 collaboratori. È per questo che abbiamo deciso di dare un volto a queste “preziose” risorse, le nostre persone, partendo dal presentare il lavoro dell’infilatrice.

Le “impiraresse”, così erano chiamate le donne dedite a infilare perline, dal dialetto veneziano “impirar”, sono state tra le prime lavoratrici riconosciute tra ‘800 e ‘900 . Operaie di tutte le età, sedevano davanti l’uscio di casa con le loro ceste di perline, divise per tipologia, colore e dimensione. Un lavoro che consentiva alle donne dell’epoca di raggiungere un certo grado di indipendenza ed emancipazione, senza trascurare il loro ruolo di madri e mogli.

le donne della Gerardo Sacco

L’infilaperle è uno dei mestieri artigiani più antichi e tutto al femminile e Antonella, collaboratrice storica del maestro Gerardo Sacco, persona di fiducia e punto di riferimento per tutti all’interno dei laboratori della maison d’arte orafa, svolge questo lavoro con una dedizione e una pazienza esemplari. Sarà lei a farci scoprire il fascino e la complessità di questo mestiere che sta diventando sempre più raro, mostrandoci il backstage di un gioiello.

Le fasi della lavorazione:

Nel reparto di Antonella sono in prima linea per il controllo preliminare di qualità delle pietre e delle perle ordinate dal reparto acquisti ad i vari fornitori.

Il secondo controllo di qualità avviene nel montaggio del pezzo le perle/pietre sono infilate singolarmente, esse dovranno rispondere a due requisiti fondamentali: bellezza e dimensione.

Le collane Gerardo Sacco , per passare l’ultimo controllo di qualità, dovranno avere pietre/perle con le medesime misure per rispettare l’armonia del gioiello; ogni pietra/perla sarà infilata a mano con un distanziatore in metallo prezioso che conferirà ulteriore pregio all’opera.

Con il filo, dopo ogni pietra o perla viene eseguito un nodo che ha la funzione, in caso di rottura di non far sfilare le pietre o perle.

Infine alla collana sarà inserito l’elemento di chiusura che sarà a seconda delle occasioni un moschettone, una susta o un gancio ad “esse”.