mercoledì, 29 agosto, 2018 alle 17:26
Le perle di Gerardo Sacco

A Ravello? Che musica maestro!

In viaggio con Gerardo Sacco

“Ravello è più vicina al cielo di quanto non sia lontana dalla riva del mare”

Così André Gide scrittore francese e premio Nobel narrava di questa località della costiera amalfitana.

Ravello, è un’incantevole località della costiera amalfitana e in estate capita sempre di incontrare tra i suoi vicoli musicisti e ballerini, coreografi e tecnici del suono, spose e persone in abiti elegantissimi, tanto che lo sguardo si perde tra smoking e tacchi alti, scarpette da ballo e piedi nudi, nastri e cotillon. Sì, perché Ravello oltre ad essere la sede di un importantissimo Festival, è gettonatissima per i suoi fastosissimi matrimoni. Sembra una favola questa località: per le strade chiffon, sete, e gioielli, si mescolano con le ceramiche gialle e con l’odore intenso di limone, che in certi momenti lascia lo scettro a sottofondi musicali in cui Wagner la fa da padrone.

Infatti Ravello è la città della musica ed è stata decretata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1996 per i valori paesaggistici e architettonici, ed oggi è diventata una delle mete per gli appassionati dell’arte e della cultura e non solo.

Ma cosa c’è da vedere a Ravello? Prima di tutto un panorama mozzafiato, poi le splendide terrazze di Villa Rufolo e Cimbrone, che incantarono anche Wagner, in onore del quale, si svolge il Festival Internazionale della Musica, che ha reso Ravello famosa in tutto il mondo. Poi non si può non visitare il Duomo, ma anche il Museo del Corallo, senza dimenticare le botteghe di ceramiche che vi ammalieranno con i loro colori; scommetto che non riuscirete a tornare a casa senza un piatto, una piastrella, un vaso!!!

Le perle di Gerardo Sacco

Ma cosa mettere in valigia per Ravello?

  • La macchina fotografica. Immaginatevi a trecentocinquanta metri sul livello del mare, circondati da viste da capogiro, allora qui è d’obbligo una Canon: la vostra cartolina estiva sarà assicurata!
  • Il total white. Che siano una gonna ed una camicetta, un caftano in garza di cotone o un paio di short ed una canotta con pizzo sangallo, il bianco è un mood da queste parti, perché coniuga la semplicità con l’eleganza.
  • I sandali alla schiava. Alzi la mano chi quest’anno non ha comprato un paio di sandali! Chiamati anche gladiators, con i lacci fino al polpaccio o anche fino al ginocchio, in cuoio o vernice sono comodissime per visitare Ravello. Di mattina quelle con i pon pon si abbinano al total white di sera in raso nero aggiungano un tocco glamour al vostro look.
  • I Gioielli? Nessuno! Potrete approfittare del viaggio per acquistare i gioielli Gerardo Sacco, proprio a Ravello infatti è presente un noto rivenditore del brand dell’artista crotonese. Io consiglio nella città del corallo, di osare anche con le perle. Un proverbio indù recita: “La perla è senza valore finché è dentro la propria conchiglia”, allora indossiamole queste perle!

E se i diamanti sono i migliori amici delle donne, le perle forse sono i gioielli che più di ogni altro illuminano il viso di una donna, ed hanno lo strano potere di rendere una donna elegante anche con una t-shirt; una donna con le perle, evoca mistero, una ragazza con le perle evoca buon gusto.

E con le perle il maestro Gerardo Sacco si è davvero divertito creando anelli, bracciali, collane orecchini di forme diversissime.

 Ad esempio l’anello contrarié, per valorizzare le vostre mani e i vostri smalti, in argento 925/000, della linea Maschere e Monete, Collezione Mito, presenta alle estremità due perle coltivate del diametro di 12mm. A caratterizzare il design di un classico intramontabile come le perle è l’elaborata lavorazione del gambo, dove le due maschere apotropaiche hanno, secondo la tradizione, la capacità di esorcizzare gli influssi malefici.

E se poi non sappiamo resistere al vezzo di Coco Chanel, che indossava la collana di perle anche tra le mura domestiche, allora eccola, possiamo scegliere la collana con perle coltivate caratterizzata dal particolare della moneta, della maschera o del sinacolo in Argento 925/000, sempre della stessa linea di gioielli.

Insomma, a Ravello tra festival e gioielli è proprio il caso di dire: che musica maestro!

Sabine